Rate che non riesci più a pagare, finanziarie che chiamano, cartelle, pignoramenti: esistono procedure previste dalla legge per fermare la spirale, rimettere ordine e ripartire. Non sono favori. Sono diritti.
Rispondi a poche domande: ti ricontattiamo per capire se la tua situazione rientra nelle procedure di legge.
Ti riconosci?
Hai un'impresa in difficoltà?
Stipendi in ritardo, fornitori che aspettano, banche che chiedono di rientrare, debiti con Erario e INPS che crescono: per le imprese la legge prevede uno strumento riservato e volontario per trattare con i creditori con l'aiuto di un esperto indipendente, senza perdere la guida dell'azienda.
Cosa dice la legge
Il Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (che dal 2022 ha preso il posto della Legge 3/2012, la cosiddetta "legge salva suicidi") prevede strumenti per chi non riesce più a far fronte ai propri debiti. Ecco i principali, in parole semplici.
Proponi un piano per pagare quello che puoi davvero permetterti. Lo approva il giudice, senza bisogno del voto dei creditori.
Per professionisti e piccole imprese: una proposta ai creditori per riequilibrare i debiti e, se possibile, continuare a lavorare.
I beni vengono messi a disposizione dei creditori sotto il controllo del tribunale. Alla fine si può ottenere la cancellazione dei debiti che restano.
Per chi non ha nulla da offrire: in presenza dei requisiti di legge permette di liberarsi dei debiti e ricominciare, una volta nella vita.
Come funziona
Un primo colloquio gratuito e riservato, al telefono o di persona, per capire quanti debiti ci sono, con chi e cosa entra ogni mese.
Analizziamo i documenti e ti diciamo con chiarezza se puoi accedere a una procedura, a quale e cosa comporta. Anche se la risposta è no.
Il piano viene presentato attraverso un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) e seguito fino alla decisione del giudice.
Domande frequenti
Non necessariamente. In alcune procedure è possibile conservare l'abitazione principale continuando a pagare il mutuo. Dipende dalla situazione: è una delle prime cose che verifichiamo.
Con l'avvio della procedura il giudice può disporre misure che sospendono le azioni dei creditori. Prima si interviene, più strade restano aperte.
Sì, anche i debiti verso l'Agenzia delle Entrate, la Riscossione e gli enti previdenziali possono rientrare nelle procedure, con alcune regole particolari.
Sì: anche chi è debitore come garante (ad esempio per un familiare o per la società in cui lavorava) può trovarsi in sovraindebitamento ed essere ammesso alle procedure.
Il primo colloquio di verifica è gratuito. Se si decide di procedere, i costi vengono indicati per iscritto prima di iniziare, in modo chiaro.
Ad esempio chi ha già ottenuto un'esdebitazione di recente o chi ha causato il sovraindebitamento con frode o colpa grave. Ogni caso va comunque valutato singolarmente.
Chi siamo
Scudo Debiti è un servizio di informazione e primo orientamento sul sovraindebitamento e sulla crisi d'impresa.
Le richieste sono seguite da SSN Italia, una rete di esperti professionisti — avvocati e commercialisti — al tuo fianco.
I Diritti del Debitore è l'associazione nazionale, con sede a Catania, che promuove la lotta all'usura e al sovraindebitamento e una rete di Organismi di Composizione della Crisi in convenzione con gli enti pubblici.
SSN Italia — Servizi Sociali Nazionali — è il riferimento tecnico per la preparazione dei piani di ristrutturazione e l'accesso alle procedure del Codice della Crisi.
Più aspetti, meno strade restano aperte. Una telefonata non ti impegna a nulla.
Le informazioni di questo sito sono di carattere generale e non costituiscono consulenza sul singolo caso. L'accesso alle procedure e il loro esito dipendono dai requisiti di legge e dalla decisione dell'autorità giudiziaria: nessun risultato può essere garantito in anticipo.